Rinunciare all’eredità per non pagare i debiti: è davvero possibile?

Si è rivolta a me una cliente la cui madre è deceduta lasciandole in eredità 4 immobili. Lei è l’unica erede ed è indecisa se accettare l’eredità o rinunciarvi poiché ha molti debiti e teme che gli immobili ereditati possano esserle presi per soddisfare i suoi creditori.

Queste le sue intenzioni: ”Pensavo di rinunciare all’eredità così che passi tutto ai miei figli”.

Se la mia cliente rinunciasse all’eredità non è detto che i suoi creditori non riescano comunque ad aggredire quegli immobili a cui ha rinunciato.
Vediamo come funzionano le cose nella realtà.

Cosa prevede la legge in caso di rinuncia all’eredità?

Art. 524 c.c. Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori.
<<Se taluno rinunzia, benché senza frode, a un’eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare la eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia.>>

La legge attribuisce espressamente ai creditori del soggetto che ha rinunciato all’eredità il potere di accettarla al suo posto e di soddisfarsi sui beni dell’eredità ovviamente nei limiti del credito che hanno maturato nei confronti del loro debitore ossia di colui che vi ha rinunciato.

Il mio consiglio

Bisogna essere cauti nel porre in essere tali operazioni che possono rivelarsi solamente fonte di ulteriori danni, peggiorando la situazione e gravandovi di altre spese.

Quindi bisogna sempre valutare l’esposizione debitoria e cercare di trovare i giusti rimedi contro di essa, ma per provare a tutelare in qualche modo l’eredità dall’aggressione dei creditori, agendo sempre nei limiti di legge, è fondamentale rivolgersi sempre ad un avvocato che potrà guidarvi e prospettarvi i rischi a cui si va incontro.

SE HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA, SCOPRI LE NOSTRE REGOLE CLICCA QUI