Eredità – Posso escludere mio fratello dalla mia eredità?

“Posso escludere mio fratello dalla mia eredità?”. Cerchiamo di dare una risposta a questa domanda. Un argomento molto interessante su cui è opportuno fare dei chiarimenti è appunto il diritto del fratello a ricevere l’eredità del fratello morto.

Eredità: “Il caso”

Una follower, Carola da Firenze, mi ha posto tale questione per conto di una sua anziana amica. L’interessata non è sposata, ha un solo fratello divorziato con due figli ed è molto legata ad uno dei due nipoti. Al nipote a cui è legata vorrebbe lasciare in eredità tutti i suoi beni, ma non vorrebbe lasciare nulla a suo fratello con cui non ha buoni rapporti. Pertanto Carola da Firenze mi chiede:

– “la mia amica può lasciare tutto in eredità a suo nipote scavalcando suo fratello?”;

-“suo fratello ha diritto ad una qualche quota di eredità?”;

-“suo fratello potrebbe poi rivendicare un qualche diritto da suo figlio, con cui comunque non ha rapporti da circa dieci anni?”.

Come agire

L’interessata, non avendo eredi legittimi, può liberamente decidere di lasciare tutto il suo patrimonio ad un’altra persona (in questo caso specifico a suo nipote). E può manifestare questa sua decisione con un testamento pubblico, ossia un testamento ricevuto da notaio oppure con un testamento olografo, un testamento che può essere scritto di suo pugno anche con la guida di un tecnico, ad esempio di un avvocato. Inoltre può liberamente lasciare tutto il suo patrimonio ad una persona diversa da un familiare. Infatti in pochi sanno che mentre il coniuge, i figli, i genitori e i nipoti (i discendenti e gli ascendenti), sono tutti eredi legittimi, i fratelli, invece, non sono eredi legittimi. Gli eredi legittimi sono quegli eredi che hanno diritto ad una quota di eredità che gli viene proprio garantita dalla legge, da qui il nome di “legittima”.

Ma se l’anziana signora venisse a mancare senza aver fatto testamento ove indichi un erede, tutti i suoi beni sarebbero devoluti a suo fratello che però non è erede legittimo ma necessario. Dunque, in mancanza di eredi legittimi o di eredi indicati in un testamento, subentra come erede il fratello, un erede necessario e non legittimo.

Quindi al fratello della signora non è dovuta obbligatoriamente per legge una quota dell’eredità di sua sorella, la quale può perciò fare testamento indicando come unico erede suo nipote. E in tal caso suo fratello non potrà far nulla contro il figlio perché appunto non ha nessun diritto ad avere una quota di quella eredità non essendo un erede legittimo. Egli è un erede eventuale, cioè è tale solo nell’ipotesi in cui non ci siano altri eredi. Ma in questo caso se la signora facesse testamento indicando suo nipote, l’erede sarebbe appunto quello testamentario.

Attenzione!

Dell’esistenza del testamento, olografo o pubblico, deve essere informato l’erede, il soggetto cui si vuole devolvere tutto, in modo che dopo la morte del de cuius potrà farlo valere. Non sarà compito del notaio ricercare gli eredi. Per cui un testamento olografo, redatto di propria mano, sarà opportuno affidarlo all’erede designato (in questo caso il nipote della signora). Se il testamento è pubblico, è opportuno che il nipote, erede, si rechi con sua zia dal notaio oppure che riceva direttamente dal notaio copia del testamento. In tal modo si eviteranno spiacevoli inconvenienti. Per questo motivo il mio suggerimento è di affidarsi sempre ad un consulente esperto.

SE HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA, SCOPRI LE NOSTRE REGOLE CLICCA QUI