Cosa scoraggerà il grande affollamento alle aste?

Cosa scoraggerà il grande affollamento alle aste? A quanto pare, stando a quanto riporta un articolo de Il Sole24Ore, non sarà la nuova modalità telematica di partecipazione alle aste. Il Tribunale di Milano, infatti, nonostante l’introduzione delle vendite telematiche in asta, sembra abbia totalizzato quest’anno un gran numero di vendite andate a buon fine, nell’ambito di procedure fallimentari ed esecutive.

La riforma

La riforma ha introdotto ormai da più di un anno l’utilizzo di modalità telematiche per la vendita forzata immobiliare. Le 3 modalità di vendita sono adesso le seguenti:

1.Vendita sincrona telematica;

2.Vendita sincrona mista;

3.Vendita asincrona telematica.

Dunque il modo di partecipare all’asta è cambiato radicalmente, ma in realtà ciò che emerge dai dati è che le aste restano affollatissime e di telematico c’è veramente ben poco. E ciò accade perchè i giudici prediligono ancora l’utilizzo della formula mista che permette di partecipare sia telematicamente sia dal vivo. Ed è proprio la partecipazione in modalità mista che determina quella quantità enorme di partecipanti alle aste in tutti i tribunali d’Italia. In realtà tutto ciò, con il futuro passaggio al regime delle aste telematiche, dovrebbe poi svolgersi on line. La riforma quindi non ha avuto ancora oggi un effetto molto rilevante.

Cosa può influenzare la partecipazione alle aste?

Quello che, invece, avrà sicuramente un effetto rilevante sulla partecipazione alla vendita all’asta di immobili è l’introduzione del nuovo articolo 560 del codice di procedura civile. La norma novellata va a modificare il modo della custodia ed in particolare riduce i poteri del custode nel liberare l’immobile. Per tutte le esecuzioni precedenti alla data del 27 febbraio di quest’anno, dopo l’aggiudicazione il custode doveva provvedere alla liberazione dell’immobile. In tal modo al momento del decreto di trasferimento l’immobile era già libero e l’aggiudicatario nuovo proprietario poteva entrare nell’immobile. Tutto questo non avverrà più con il nuovo articolo 560 c.p.c., infatti sono tantissimi i casi in cui la liberazione verrà differita dopo l’emanazione del decreto di trasferimento caricandone così gli oneri sull’aggiudicatario. Ciò avrà sicuramente l’effetto di rallentare le aste e scoraggerà molti a parteciparvi, soprattutto gli investitori.

Ne parliamo in questo webinar gratuito in cui parliamo della nuova disciplina della liberazione dell’immobile e a cui se vuoi puoi partecipare cliccando su questo link

SE HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA, SCOPRI LE NOSTRE REGOLE CLICCA QUI