Affitti brevi: le modifiche del decreto crescita

Vediamo come cambia la disciplina degli affitti brevi dopo il “decreto crescita” D.l. n. 34/2019, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni
di crisi, convertito con legge n. 58/2019.

Le novità del decreto crescita

Il decreto crescita, con la sua legge di conversione, ha apportato delle importanti modifiche alla disciplina degli affitti brevi. Sono 2 in particolare le novità introdotte dal legislatore.

1. Il portale “Alloggiati Web“, tenuto dal Ministero dell’Interno per fini di pubblica sicurezza, dovrà trasmettere i dati in esso contenuti al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed in particolare all’Agenzia delle Entrate. Questo per consentire di incrociare i dati e valutare se le dichiarazioni rese da privati o imprese siano corrette e che non vi siano sostanzialmente tentativi di elusione ed evasione delle imposte.

In particolare, se un soggetto intraprende un’attività ricettiva, dalle locazioni turistiche a forme via via più strutturate, deve obbligatoriamente informarne la polizia, entro le 24 ore dall’arrivo, della presenza di ospiti. Tale comunicazione verrà trasmessa automaticamente alla banca dati dell’Agenzia delle Entrate.

2. Tutte le strutture ricettive dovranno registrarsi presso un apposito elenco tenuto dal Ministero delle Politiche Agricole.

Ciò è d’obbligo anche per quelle strutture di semplice locazione turistica esercitata anche da persone fisiche. E’ classico il caso del proprietario di un monovano che decide di localo a fini turistici per brevi periodi, ossia periodi inferiori ai 30 giorni.

Ad ogni iscrizione presso l’elenco tenuto dal Ministero corrisponderà un codice identificativo.

Inoltre tutti i soggetti, tranne le persone fisiche che esercitano locazione turistica semplice, cioè al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, dovranno indicare tale codice alfanumerico in tutte le comunicazioni in rete. Quindi ogni struttura dovrà essere identificata con un codice alfanumerico che dovrà essere indicato e individuabile negli annunci e nelle varie comunicazioni riguardanti l’immobile locato a tali fini.

Siamo in attesa dell’emanazione dei decreti attuativi che disciplineranno questa attività in conformità alle novità introdotte.

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